Il miele
Le nostre api producono il miele in un ambiente perfettamente naturale, lontanissime da terre coltivate, centri abitati, strade e qualsiasi forma di manomissione da parte dell'uomo, anche l'acqua per le api è fornita da una sorgente spontanea e naturale.
Miele "nettare degli dei"
Alcune figure rupestri ci ricordano che il miele era conosciuto e utilizzato
dall'uomo preistorico già 6.000 anni fà. Gli Egizi lo utilizzavano
per dolcificare bevande, prepparare creme di belezza e per curare malattie,
lo chiamavano il nettare degli dei.
Ai nostri giorni è ancora impiegato largamente nella cosmesi, nel
dolcificare cibi e bevande e come riccostituente per bambini e persone anziane.
Un inimitabile dono della natura che le api ci regalano regolandosi nel
loro regno con leggi ferree.
Grazie alle lunghe fioriture delle piante e delle erbe selvatiche, favorite da un clima mite è possibile selezionare il tipo di miele in base al periodo delle singole fioriture.
Variano da miele a miele, colore, profumo, sapore, densità e granulazione.
Il profumo è dovuto alla presenza di piccole sostanze volatili aromatiche
derivate dai fiori.
La cristallizzazione nei vari tipi di miele ne determina la densità
e dipende dalla percentuale di fruttosio contenuta, anche la temperatura,
agitazione e la composizione chimica ne modificano l'aspetto, senza comunque
che gli elementi che lo compongono vengano alterati.
La composizione del miele può variare a seconda del tipo di fiore
utilizzato dall'ape e anche dalla zona e dal periodo che è stato
raccolto.
Il miele dura a lungo, per circa un anno se ben conservato mantiene intate
tutte le sue proprietà.
Questo elemento preziosissimo contiene fosfati, potassio, sodio, calcio,
magnesio, rame, manganese, ferro, proteine, carboidrati, sale e vitamine,
quello scuro ha più sostanze minerali di quello chiaro, è
però fondamentale non scaldarlo mai oltre i 40°,
perde i suoi valori enzimatici.
